Le dimissioni di John Kirwan: una lezione di umiltà e coraggio

a cura di Giada Rosteghin

Quando si ricopre un ruolo di guida per una squadra, si può incorrere nell’aspettativa di una leadership che porta a casa molte vittorie e poche sconfitte, che è quasi onnipotente di fronte agli ostacoli e le difficoltà che incontra, che sa sempre come gestire tutte le situazioni, anche quelle negative.

Ma tutto ciò incarna realmente la concezione di leader?

E’ vero che colui che supera al meglio le problematiche ed esce vincente dalle difficoltà è un ottimo capo?

Non sempre.

Un buon leader deve essere in grado di riconoscere il significato delle sconfitte e avere una mente lucida e razionale di fronte a ciò che sta accadendo al suo team.

Occorre sopratutto che abbia coscienza dei propri limiti, dei confini che non si riesce a superare, nel rispetto di se stessi e del gruppo con cui si lavora. Questo è ciò che è successo qualche settimana fa a John Kirwan, allenatore dei Blues, franchise di Super Rugby della regione di Auckland in Nuova Zelanda, che ha deciso con grande senso di responsabilità di dimettersi da questo ruolo importante, a causa dei risultati deludenti rispetto alle aspettative, in particolare nell’ultimo anno. Una scelta coraggiosa, seppur difficile.

La passione e il coraggio con cui John Kirwan affronta le sfide che il suo lavoro gli presenta è noto a tutti coloro che amano il rugby e lo sport in generale, così come è noto a noi di Performando che collaboriamo con l’ex All Black da anni nei percorsi attinenti il team coaching.

Motivo per cui una scelta del genere non ci stupisce, anzi rafforza la stima nei confronti dell’uomo prima ancora che dello sportivo.

Ma quello che più conta è prendere spunto da questa esperienza per trasferire a tutti coloro che si trovano nel loro lavoro ad affrontare sfide importanti e guidare altre persone a farlo con loro un messaggio importante, ovvero di quanto sia necessario per un leader essere consapevole dei propri errori e avere il coraggio di ammetterli senza ricorrere ad alibi.

Nei momenti di difficoltà a tutti noi viene la domanda “Come posso fare per andare avanti”?

Le dimissioni di John Kirwan ci insegnano che a volte per andare avanti occorre, con umiltà, fare un passo indietro.

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